Carpe diem prende spunto ovviamente dalla celebre frase di Orazio, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato"). Sempre più spesso siamo impegnati nel vivere la routine quotidiana, compiamo sempre le stesse ed inesorabili azioni... senza guardarci per un solo istante " dentro" ... Ma la filosofia conta ancora in un mondo così veloce, fruibile ed immediato? “Che cos’è la conoscenza?”; “Che cos’è l’amore?”.
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venerdì 2 settembre 2011
A te...
A te che hai tradito la mia amicizia
A te che hai negato come un Giuda
A te che hai diffamato senza conoscere
A te che hai lasciato che mi calunniassero
A te, povero , misero invertebrato, cosa ti aspetti dalla vita?
Sarai ripagato della stessa moneta, mi dispiace è la vita ed è ora che scresci!!!
CARPE DIEM
Il bene e il male dell'animo umano... che pena ! ! !
Credo che tutti noi siamo al corrente che la vita di oggi è a dir poco strana e frenetica, tutti corrono per qualche motivo, tutti si affannano per raggiungere qualcosa, non ultima, anche una parte di felicità che dia un senso alla vita stessa.
Se ci si guarda un po attorno, vediamo tanti stati d'animo diversi, gente che gira per strada silenziosa, altre che parla con chiunque incontra, altre ancora con un fare quasi scocciato.
Tutto questo è bello se vogliamo, le cose varie non stancano mai, non si ha modo e motivo per annoiarsi.
Se ci si guarda un po attorno, vediamo tanti stati d'animo diversi, gente che gira per strada silenziosa, altre che parla con chiunque incontra, altre ancora con un fare quasi scocciato.
Tutto questo è bello se vogliamo, le cose varie non stancano mai, non si ha modo e motivo per annoiarsi.
Di una cosa però mi sento rattristare, una cosa che non ha nulla a che vedere con una buona armonia tra tutti noi, una situazione che rende le persone a volte odiose, a volte scatta in me la tristezza che possano esistere queste persone.
Ci si chiederà perchè dico questo, semplice, mi sono accorta che tra noi esistono putroppo persone cattive, ma non solo caratterialmente, ma cattive dentro con tutto e tutti.
La cattiveria è una delle cose che non sopporto, ma non parlo solamente della cattiveria fine a se stessa, ma anche a quella forma nascosta, che forse è anche più grave.
Ci sono persone che la mostrano quotidianamente in ogni momento e luogo, quella che più m'infastidisce è quella che non si vede ma che la si sente nell'aria e che spesso emerge attraverso i mezzi d'informazione, la cattiveria per esempio che si trova tra le mura domestiche, nascosta, ignorata ma pericolosissima.
Esistono diverse forme di cattiveria, mi spiego, cattiveria fine a se stessa e cattiveria dettata da invidia, gelosia e non mi spiego di cosa d'altro.
Sfogliando i giornali durante il giorno e guardando i mezzi di comunicazione come la televisione, ci si rende conto che è molto diffusa.
Quante volte vengono alla luce maltrattamenti nelle case, tra parenti, tra persone che non hanno nulla a che vedere con quelle realtà.
Esistono diverse forme di cattiveria, mi spiego, cattiveria fine a se stessa e cattiveria dettata da invidia, gelosia e non mi spiego di cosa d'altro.
Sfogliando i giornali durante il giorno e guardando i mezzi di comunicazione come la televisione, ci si rende conto che è molto diffusa.
Quante volte vengono alla luce maltrattamenti nelle case, tra parenti, tra persone che non hanno nulla a che vedere con quelle realtà.
Poi esistono tante altre forme e soprattutto motivazioni sterili, quella succesami in chat da parte di una ex utente di fb ( ex poichè non ha più il coraggio di iscriversi con la sua reale identità) nei miei confronti . . .molestie e minacce addirittura! ! !
Provo una gran pena... credetemi , solo pena!!!
Mi fai pena!!!
Mi domando spesso se tutto questo possa avere un senso, mi chiedo a cosa possa portare la cattiveria che spesso sfocia anche in odio.
E' agli occhi di tutti e un po tutti siamo a conoscenza, che la buona armonia ha sempre dati buoni risultati, la cattiveria ha sempre portato all'odio ed alle ingiustizie.
Questo è un mio personale pensiero della cattiveria umana, neppure gli animali sanno imitarci, non dico esserlo, loro sfogano questo lato bruttissimo della nostra realtà, solo per difendersi oppure quando hanno fame.
Mi auguro con tutto il cuore che tutto questo un giorno si possa sistemare, anche se , nelle più rosee previsioni, sarà durissima, ma se così avvenisse, molte cose cambierebbero e la vita sarebbe, anche nelle più tristi realtà, migliore
Carpe Diem
giovedì 1 settembre 2011
Amicizia che parola grande
Ennesima delusione di "amicizia" : la gente è stolta, invadente, inconsistente; ti chiede (l'amicizia), ti richiede e poi ti "ricicla".
martedì 30 agosto 2011
Il vero amico
“Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. [...] E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore; nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia. Quando vi separate dall’amico, non rattristatevi; la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara dalla pianura”
Kahlil Gibran
giovedì 25 agosto 2011
Quando gli dei crearono la DONNA - Sesto giorno-
Quando gli dei crearono la donna, erano al sesto giorno, quindi fecero lo "straordinario"
Apparve un angelo e disse: "Perché usate tanto tempo nel fare questo?"
E gli dei risposero: "Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha 200 parti mobili e tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani".
L'angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva."Sei paia di mani! Non è possibile!"
"Il problema non sono le mani, sono le 3 paia di occhi che le madri devono avere" risposero gli dei.
"Tutto questo nel modello standard?" chiese l'Angelo.
Gli dei fecero cenno col capo per dire sì "Sì, un paio di occhi serve affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio è nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario. Il terzo paio è nella parte anteriore della testa. Questi cercano i figli smarriti... Dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola".
L'Angelo cercò di fermare gli dei dicendo: "Questo è un carico di lavoro troppo grande per la donna!".
"Ascolta il resto delle specifiche!" protestarono gli dei.
"Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di 9 anni resti sotto la doccia".
L'Angelo si avvicinò e toccò la donna "Però: l'avete fatta tanto morbida"
"Lei è morbida e dolce, dissero gli dei, però allo stesso tempo l'abbiamo fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare".
"Potrà pensare?" chiese l'Angelo.
Gli dei risposero: "non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare".
L'Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna. "Oh, sembra che questo modello abbia una perdita. Ve l'ho detto che stavate cercando di metterci troppe cose!".
"Questa non è una perdita," obiettarono gli dei "questa è una lacrima!".
"E a cosa servono le lacrime?" chiese l'Angelo.
Gli dei risposero: "Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio".
L'angelo era impressionato. "Avete davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!".
Ed aggiunsero : "Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze, comprano le scarpe nuove per i figli e non per se stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Amano incondizionatamente. Trionfano. Hanno il cuore rotto quando muore un amico. Soffrono quando perdono un membro della famiglia ma riescono ad essere forti quando non c'è più nulla da cui trarre energia. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali.
Le donne hanno infinite cose da dire e da dare. Si, il cuore delle donne è meraviglioso".
Apparve un angelo e disse: "Perché usate tanto tempo nel fare questo?"
E gli dei risposero: "Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha 200 parti mobili e tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani".
L'angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva."Sei paia di mani! Non è possibile!"
"Il problema non sono le mani, sono le 3 paia di occhi che le madri devono avere" risposero gli dei.
"Tutto questo nel modello standard?" chiese l'Angelo.
Gli dei fecero cenno col capo per dire sì "Sì, un paio di occhi serve affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio è nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario. Il terzo paio è nella parte anteriore della testa. Questi cercano i figli smarriti... Dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola".
L'Angelo cercò di fermare gli dei dicendo: "Questo è un carico di lavoro troppo grande per la donna!".
"Ascolta il resto delle specifiche!" protestarono gli dei.
"Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di 9 anni resti sotto la doccia".
L'Angelo si avvicinò e toccò la donna "Però: l'avete fatta tanto morbida"
"Lei è morbida e dolce, dissero gli dei, però allo stesso tempo l'abbiamo fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare".
"Potrà pensare?" chiese l'Angelo.
Gli dei risposero: "non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare".
L'Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna. "Oh, sembra che questo modello abbia una perdita. Ve l'ho detto che stavate cercando di metterci troppe cose!".
"Questa non è una perdita," obiettarono gli dei "questa è una lacrima!".
"E a cosa servono le lacrime?" chiese l'Angelo.
Gli dei risposero: "Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio".
L'angelo era impressionato. "Avete davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!".
Ed aggiunsero : "Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze, comprano le scarpe nuove per i figli e non per se stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Amano incondizionatamente. Trionfano. Hanno il cuore rotto quando muore un amico. Soffrono quando perdono un membro della famiglia ma riescono ad essere forti quando non c'è più nulla da cui trarre energia. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali.
Le donne hanno infinite cose da dire e da dare. Si, il cuore delle donne è meraviglioso".
CARPE DIEM
I cambiamenti e le nostre paure
Perchè abbiamo così tanta paura del cambiamento ??
Perchè preferiamo crogiolarci nei nostri problemi e lamentarci fino allo sfinimento nostro e di chi ci sta accanto piuttosto che apportare anche solo una minima modifica a qualcosa ?
"Chi lascia la strada vecchia per la nuova non sa cosa trova" recita un vecchio adagio.
D'accordo. Ma se la strada vecchia non ci piace ??
Se stiamo così male nell'attuale condizione, perchè non provare a cambiarla ? Perchè è tanto difficile ??
Secondo logica, dovrebbe esser semplice.
Se il pezzo quadrato non entra nel buco tondo, vado a cercare un buco quadrato o un pezzo tondo.
Ce lo insegnano da bambini. E' da stupidi ostinarsi a cercare di far entrare per forza il pezzo quadrato nel buco rotondo. E lamentarsi quando non entra, e piangere e disperarsi e atterrare e angosciare gli altri con le nostre "difficoltà". Sottolineo le virgolette perchè di difficoltà vera non si tratta quasi mai. Sono pochi i problemi veramente irrisolvibili, mentre invece sono molti, fin troppi, quelli che ci autocreiamo e di cui poi ci piace così tanto lamentarci.
Vien quasi da pensare che lo facciamo apposta, per non annoiarci.
Se non ti piace il gelato alla fragola, perchè continui a mangiarlo ? Mangia quello al cioccolato, no ?? Abbiamo una vita sola da vivere, tanta gente sogna di vivere fino a cent'anni ma in che modo ? Lamentandosi di ciò che non ha voglia di cambiare. Pazzesco.
E forse più pazzesco è continuare a non capire che, proprio perchè abbiamo una vita sola da vivere, ognuno di noi può vivere solo la propria. Non c'è spazio nè tempo, e non per egoismo, per vivere anche un solo minuto della vita di qualcun altro, eppure molte volte è ciò che pretende da noi chi ci sta accanto. Non parlo di consigli, che sono preziosi e aiutano molte volte a farci vedere la strada.
Quante menzogne raccontano le persone a sè stessi!!!!!
Ma un conto è farci mostrare una strada, tutt'altro è chiedere, pretendere che qualcun altro la percorra al posto nostro.
CARPE DIEM
Perchè preferiamo crogiolarci nei nostri problemi e lamentarci fino allo sfinimento nostro e di chi ci sta accanto piuttosto che apportare anche solo una minima modifica a qualcosa ?
"Chi lascia la strada vecchia per la nuova non sa cosa trova" recita un vecchio adagio.
D'accordo. Ma se la strada vecchia non ci piace ??
Se stiamo così male nell'attuale condizione, perchè non provare a cambiarla ? Perchè è tanto difficile ??
Secondo logica, dovrebbe esser semplice.
Se il pezzo quadrato non entra nel buco tondo, vado a cercare un buco quadrato o un pezzo tondo.
Ce lo insegnano da bambini. E' da stupidi ostinarsi a cercare di far entrare per forza il pezzo quadrato nel buco rotondo. E lamentarsi quando non entra, e piangere e disperarsi e atterrare e angosciare gli altri con le nostre "difficoltà". Sottolineo le virgolette perchè di difficoltà vera non si tratta quasi mai. Sono pochi i problemi veramente irrisolvibili, mentre invece sono molti, fin troppi, quelli che ci autocreiamo e di cui poi ci piace così tanto lamentarci.
Vien quasi da pensare che lo facciamo apposta, per non annoiarci.
Quando poi mettiamo le soluzioni ai nostri inesistenti autocreati problemi nelle mani degli altri e aspettiamo che siano loro a risolverli al posto nostro, meriteremmo veramente bastonate da mattina a sera. Quello sì che allora diventerebbe un problema. "Aiuto ! C'è qualcuno che mi insegue con un bastone tutto il giorno !". Questo è un problema, e gli altri sicuramente ci potrebbero aiutare, anche magari mettendosi fra noi e il tizio col bastone se necessario. Ma "Aiuto ! Non riesco a trovare questa cosa !" "L'hai cercata ?" "No, cercala tu per me" è un non-problema, e l'unica risposta che merita è "Datti da fare ! Fai tutto il possibile ! Io non posso farlo al posto tuo !!".
Perchè è così difficile capire questo ??Se non ti piace il gelato alla fragola, perchè continui a mangiarlo ? Mangia quello al cioccolato, no ?? Abbiamo una vita sola da vivere, tanta gente sogna di vivere fino a cent'anni ma in che modo ? Lamentandosi di ciò che non ha voglia di cambiare. Pazzesco.
E forse più pazzesco è continuare a non capire che, proprio perchè abbiamo una vita sola da vivere, ognuno di noi può vivere solo la propria. Non c'è spazio nè tempo, e non per egoismo, per vivere anche un solo minuto della vita di qualcun altro, eppure molte volte è ciò che pretende da noi chi ci sta accanto. Non parlo di consigli, che sono preziosi e aiutano molte volte a farci vedere la strada.
Quante menzogne raccontano le persone a sè stessi!!!!!
Ma un conto è farci mostrare una strada, tutt'altro è chiedere, pretendere che qualcun altro la percorra al posto nostro.
CARPE DIEM
Non amo le parole inutili....
E bla e bla e bla... più parliamo e meno ascoltiamo.
Eppure non dovrebbe essere difficile: l'udito è uno dei nostri 5 sensi, ma non lo sappiamo usare... o almeno non viene usato come si dovrebbe.
Eppure anche il silenzio, ascoltando bene, "parla". E dice cose molto più sensate di quelle che a volte escono sotto forma di parole.
Parole dette prima di averle pensate, parole mal pensate, parole mal dette, parole inquinate, parole dannose, parole velenose, parole fuori dal contesto, parole inutili. La stessa parola in un contesto ha un senso, in un altro ne ha uno addirittura opposto. In un altro ancora non ne ha nessuno.
Tutte le parole sono inventate. Ma bisognerebbe imparare ad usarle meglio. In modo più salutare, più sano, più aerato, più arioso, più liquido, più fresco. Soprattutto meno inutile.
C'è un tale spreco...!
Mi si apostrofa come insofferente quando non voglio sprecare le parole, quando non voglio rispondere ad una domanda fatta tanto per fare, una domanda inutile, la cui risposta inutile non gioverebbe nè a me nè al mio interlocutore, non ci darebbe nulla di più di ciò che già abbiamo. Solo che io capisco che ci impoverirebbe entrambi, perchè se gli rispondo lo faccio a monosillabi e il poverello si offende.
L'unico rimedio che conosco è evitare il più possibile i discorsi inutili, ma ha come conseguenza che devo per forza ad un certo punto evitare le persone che fanno abitualmente discorsi inutili.
Pazienza.
Ma se non mi sento di fare qualcosa non la faccio di certo per far piacere a qualcun altro, soprattutto qualcuno che non sarebbe neanche in grado di capire lo sforzo.Impariamo ad ascoltare un pò di più e a parlare un pò di meno, e se poi proprio dobbiam parlare che sia almeno qualcosa che abbiamo pensato e ripensato e ripensato e che proprio non può restare inespresso perchè di pubblica e reale utilità.
Sempre con affetto :-)
CARPE DIEM
Eppure non dovrebbe essere difficile: l'udito è uno dei nostri 5 sensi, ma non lo sappiamo usare... o almeno non viene usato come si dovrebbe.
Eppure anche il silenzio, ascoltando bene, "parla". E dice cose molto più sensate di quelle che a volte escono sotto forma di parole.
Parole dette prima di averle pensate, parole mal pensate, parole mal dette, parole inquinate, parole dannose, parole velenose, parole fuori dal contesto, parole inutili. La stessa parola in un contesto ha un senso, in un altro ne ha uno addirittura opposto. In un altro ancora non ne ha nessuno.
Tutte le parole sono inventate. Ma bisognerebbe imparare ad usarle meglio. In modo più salutare, più sano, più aerato, più arioso, più liquido, più fresco. Soprattutto meno inutile.
C'è un tale spreco...!
Mi si apostrofa come insofferente quando non voglio sprecare le parole, quando non voglio rispondere ad una domanda fatta tanto per fare, una domanda inutile, la cui risposta inutile non gioverebbe nè a me nè al mio interlocutore, non ci darebbe nulla di più di ciò che già abbiamo. Solo che io capisco che ci impoverirebbe entrambi, perchè se gli rispondo lo faccio a monosillabi e il poverello si offende.
Se mi sforzo di pronunciare qualcosa in più di un paio di monosillabi mi ritrovo stanca e infastidita perchè tutto quel lavoraccio si poteva tranquillamente evitare; il poverello si offende lo stesso perchè il mio sforzo è palpabile. E quindi ? Gli dico "per favore, ti prego di capire: non ho voglia di rispondere". Ed ecco che sono insofferente. Per qualcuno anche maleducata (nonostante il "per favore").
L'unico rimedio che conosco è evitare il più possibile i discorsi inutili, ma ha come conseguenza che devo per forza ad un certo punto evitare le persone che fanno abitualmente discorsi inutili.
Pazienza.
Ma se non mi sento di fare qualcosa non la faccio di certo per far piacere a qualcun altro, soprattutto qualcuno che non sarebbe neanche in grado di capire lo sforzo.
Sempre con affetto :-)
CARPE DIEM
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