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domenica 24 aprile 2011

L'amore ed il tempo

A ritroso  nel tempo voglio andare, pensarti ancor com’era un giorno.
Amante dal dolce sorriso e desiderio, nato da passione ardente faceva dei tuoi gesti prepotenti giochi amorosi,  felicità dei sensi.
Paghe cosi le attese, le promesse, uniti perchè tutto di noi si completava eravamo un essere soltanto.
 Felici quei momenti in cui si poteva leggere negli occhi l’avvenire, ne tempeste e burrasche all’orizzonte. L’amore era il più forte ora è assopito e stanco messo alla prova ne è uscito mutilato ma non vinto.
Come in battaglia, vince ogni tempo e risorge per mantenere viva ogni promessa.

mercoledì 20 aprile 2011

In nome della LEGGE io... ABUSO È ora di cambiare

E lo sposo [Renzo Tramaglino] se ne andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: «a questo mondo c’è giustizia, finalmente!» Tant’è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica. (Alessandro Manzoni).
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Una giovane donna, arrestata per furto, viene violentata dai Carabinieri che l’hanno in custodia. Costoro, interrogati, si difendono dicendo che il rapporto era consensuale. Se la prima notizia non fosse sufficientemente sconvolgente, lo sarebbe la seconda.
Ammesso e non concesso che la versione dei Carabinieri su vera, è possibile per delle guardie avere un rapporto “consensuale” con una detenuta? da L’Espresso, 11 marzo 2011
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Che cosa accade in Afghanistan ai nostri soldati? In quali operazioni sono impegnati? Qual è il grado di minaccia terroristica che incombe sull´Italia? Perché il presidente del consiglio ha ritenuto di tutelare con il segreto di Stato i rapporti tra il Sismi e la Telecom di Marco Tronchetti Provera, a proposito dei dossier raccolti abusivamente dalla società telefonica? Qual è l´interesse nazionale che ha convinto Berlusconi ad apporre il segreto di Stato all´archivio illegale messo insieme da Pio Pompa, braccio destro del direttore del Sismi Nicolò Pollari? E ancora: qual è il grado di accessibilità alle residenze del presidente del Consiglio?
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Dopo Aldo Bianzino, è toccato a un altro consumatore di cannabis. Stefano Cucchi, 31 anni, arrestato per possesso di qualche grammo di cannabis e cocaina viene rinchiuso a Regina Coeli , poi trasferito all'ospedale Pertini di Roma muore subito dopo. Sul suo corpo i genitori hanno riscontrato tumefazioni e lesioni.
Al momento dell'arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe, non aveva segni di alcun tipo sul viso. La mattina seguente, all'udienza per direttissima, il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi".
" Cucchi  non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità". Dal carcere, invece, viene disposto il ricovero all'ospedale Pertini. "Pare per 'dolori alla schiena'". "Ai genitori non è consentito di vedere il figlio . L'autorizzazione al colloquio giunge quando  è troppo tardi perchè Stefano era già morto. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all'obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato".
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Questi sono  tristi casi, ma indicativi  di una cultura in cui l’abuso di potere, a cominciare dai vertici dello Stato, è pratica diffusa. È ora di cambiare !!!!!!!!!!!!!

sabato 16 aprile 2011

PIANETA TERRA

Lassù,
il brusio degli uomini
non si sente più.
Puoi vedere soltanto
una sfera bianca,
verde e azzurra,
meravigliosa e bellissima,
che ruota silenziosamente
sospesa nell'immensità.
E' la nostra casa,
il nostro mondo,
la nostra astronave
che ci porta in giro
per l'universo.
Non distruggiamola.
Non maltrattiamola.
Proteggiamola.
Amiamola.
Come se fosse
il nostro giardino.
Perchè è molto di più
del nostro giardino.
Finchè possiamo.
Finchè siamo in tempo.

La persona grande di animo e di spirito

 Prima di agire, bisogna riflettere. Bisogna interrogarsi, per capire cosa bisogna fare, come occorre intervenire.
A volte è facile, o almeno appare facile, darsi delle risposte, ma spesso non è così. In questi casi bisogna riflettere a fondo, senza lasciarsi trascinare dall'impulsività.
A volte ci verrebbe spontaneo reagire in un certo modo a certe situazioni, quando spesso questa spontaneità è nociva. Perchè la reazione più immediata è quella che gratifica il proprio io. Faccio un esempio: se qualcuno offende, si comporta male, ti usa, si è portati a reagire in modo tale da rafforzare il solco che divide, e ciò non è bene. La persona grande di animo e di spirito cerca di avvicinarsi agli altri, anche quando questo implica una rinuncia per il proprio ego. La persona grande di spirito, a costo di soffrire, cerca sempre di avvicinarsi al prossimo, perchè l'amicizia è ricchezza, perchè così si potrà costruire qualcosa di migliore.
La situazione è abbastanza complessa, perchè la risposta non deve neanche essere tale da mortificare il proprio io. Bisogna tendere verso una situazione in cui il mondo esterno, con tutti i suoi attori, non è in grado di mortificare il proprio io, in nessun caso; in una tale situazione sarebbe possibile rispondere sempre nel modo più giusto e corretto, nel modo più appropriato per migliorare la realtà. Per raggiungere questa condizione di invulnerabilità, è necessario un cammino lungo e faticoso, ma la meta che si consegue è di migliorare se stessi ed essere pronti a fare qualcosa per cambiare il mondo.
Grande non è colui che dice "occhio per occhio, dente per dente". Grande è colui che è capace di convertire il male in bene, colui che trasforma in positivo. Il primo atteggiamento è da tutti, il secondo da pochi. Questo non vuol dire che bisogna essere buonisti in ogni circostanza. Per fare un esempio estremo si può dire che probabilmente i metodi di Gandhi non potevano essere utilizzati contro Hitler, e a volte essere buoni ad ogni costo produce effetti negativi, quando certi gesti non vengono compresi. Ma a volte un gesto buono può produrre degli effetti positivi, e in questi casi bisogna sforzarsi di agire come suggerisce la razionalità.
A volte mi chiedo  anche se con il passare dei secoli le cose siano migliorate, oppure no. E' una domanda difficile, però possiamo considerare che forse diecimila anni fa il concetto di fratellanza, l'idea di fare del bene, di migliorare il mondo, non erano nella testa di nessuno. Ora non solo queste idee sono nella testa di alcuni, ma addirittura sembra esserci una ampia condivisione di questi concetti.
Questo, forse, può darci qualche speranza.

giovedì 14 aprile 2011

PANTA REI....

Panta rei , tutto scorre
tutto scivola via
si perde nelle sabbie del tempo
lasciando ricordi , sensazioni .
sarebbe bello fermare l’ attimo che ci appassiona
lasciarlo lì
sospeso… viverlo , riviverlo
cucircelo addosso
ma
l’ orologio del tempo non conosce pause
forse meglio così
seguitare sulla strada senza rimpianti
confezionare sensazioni diverse
guardandoci allo specchio
sorridendo
ad una nuova ruga
che spunta sulla nostra pelle

Le affinità elettive, le perle ed i bluff....

 Tutti prima o poi, almeno una volta nella vita , si sono trovati a conoscere una persona( e  a prescindere dal luogo e modalità di questa conoscenza come  sia avvenuta) , si è trasformata nel breve attimo , come l’istante di un lampo nella notte, questa sia riuscita a entrarti dentro cosi profondamente che nessuno anche in anni c’era riuscito. “Affinità elettive” cosi vengono chiamate da tempo le motivazioni rare di questi incontri, definizione resa famosa dal libro di Johann Wolfgang Goethe.
Volendo c’è anche la spiegazione scientifica, infatti il termine “affinità elettive” deriva da una caratteristica di alcuni composti chimici che pur se legati con un altro composto in presenza di un terzo composto chimico, tendono ad abbandonare il primo legame per formarne uno nuovo .
 Ciò accade  perché il composto di partenza ha un’affinità maggiore con la nuova specie chimica rispetto all’affinità che aveva con l’altro componente chimico.
Diciamo che la spiegazione scientifica è un pò meno romantica, anche se possiede il suo fascino. In termini poveri:  sarebbe il cosidetto “terzo incomodo”.
Probabilmente in questo caso il “terzo” oltre a far sentire il suo “potere” per via di una composizione più ideale nell’abbinamento, la forza di tale attrazione è dovuta anche al confronto con il partner che ti dona meno.
Questi però sono “casi” particolari e rari;  ci sono anche situazioni meno complesse, dove conosci qualcuno e ti senti in brevissimo tempo attratto in un modo irreisistibile.
Essere travolti da questa “magia” può avere i suoi risvolti negativi. Quando si è sconvolti in così  poco tempo, si perde ogni briciolo di ragione, il che poi non vuol dire sia proprio un male, anzi, la ragione spesso è un limite all’amore più profondo…però ci fa dimenticare che comunque per una positiva riuscita in un rapporto, si deve anche considerare la conoscenza più lunga e approfondita dell’altro….ma è anche vero che il tempo non sempre aiuta, perchè se la persona con cui stai non è la tua reale parte mancante, può passare anche un secolo, ma non riuscirà mai a riempirti completamente il calice del tuo cuore.
…ma come si fa a non viverle queste “perle”?
 Malgrado i dubbi, si può davvero rinunciare a capire cosa ci trasporta così  tanto verso queste affinità?
O  vogliamo rischiare di fare la fine di un’altro libro storico di Goethe: “I dolori del giovane Werther“?
C’è ovviamente da fare attenzione ai bluff, che tale desiderio non parta da una propria mancanza, che se così fosse ti porterebbe a cadere nelle braccia del primo supporto . Se tutto ciò fosse un qualcosa in più, che illumini quei corridoi così oscuri e soli dentro di noi, allora sì!!!!Non parlo dell’amore perfetto, ma di quell’insieme di varie imperfezioni che in quel preciso, unico incontro e solo in quello, trovano una naturale dose di tollerenza così  forte che faccia sembrare che  non esistano.
E'  mai capitato a voi?

mercoledì 13 aprile 2011

Serve forse una sollevazione popolare per porre fine ad un sopruso istituzionale senza precedenti?

La storia di ogni società è stata fin'ora la storia di lotte di classe.
Uomo libero e schiavo, patrizio e plebeo, barone e servo della gleba, membro di una corporazione e artigiano, in breve oppressore e oppresso si sono sempre reciprocamente contrapposti, hanno combattuto una battaglia ininterrotta, aperta o nascosta, una battaglia che si è ogni volta conclusa con una trasformazione rivoluzionaria dell'intera società o con il comune tramonto delle classi in conflitto. Nelle precedenti epoche storiche noi troviamo dovunque una suddivisione completa della società in diversi ceti e una multiforme strutturazione delle posizioni sociali. Nell'antica Roma abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel Medioevo, feudatari, vassalli, membri delle corporazioni, artigiani, servi della gleba, e ancora, in ciascuna di queste classi, ulteriori specifiche classificazioni. La moderna società borghese, sorta dal tramonto della società feudale, non ha superato le contrapposizioni di classe. Ha solo creato nuove classi al posto delle vecchie, ha prodotto nuove condizioni dello sfruttamento, nuove forme della lotta fra le classi. (Marx e Engels, "Manifesto del Partito Comunista")
Ed oggi?
La classe politica da un lato ed popolo dall'altro....

I costi della politica stanno diventando sempre più “provocatòri” nei confronti dei comuni cittadini, alle prese con una crisi economica senza fine. Serve forse una sollevazione popolare per porre fine ad un sopruso istituzionale senza precedenti?