Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietante dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno ?
Forse nessuno!!!!
Gli amici veri ........
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.
Vostra Carpe Diem
Carpe diem prende spunto ovviamente dalla celebre frase di Orazio, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato"). Sempre più spesso siamo impegnati nel vivere la routine quotidiana, compiamo sempre le stesse ed inesorabili azioni... senza guardarci per un solo istante " dentro" ... Ma la filosofia conta ancora in un mondo così veloce, fruibile ed immediato? “Che cos’è la conoscenza?”; “Che cos’è l’amore?”.
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lunedì 28 novembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
Riflessi
Se vuoi nasconderti ancora
nessuno ti cercherà
solo il tuo dolore non ti abbandonerà ......
soltanto il dispiacere ti darà conforto.........
prima o poi il tuo cuore reclamerà
paura e malinconia
mi hanno resa viva,
nessuna maschera
Eri là
dai parassiti degli annoiati
per elemosinare qualcosa di nuovo,
c'è altra salute da rischiare
prima di essere purificati
Hai camminato sul vuoto
un acrobata ubriaco ed insicuro di sè ...
hai legato i tuoi sogni
con catene sottili
notte e realtà sono così diseguali
rimpiangerai ogni bacio che hai dimenticato
Se mi rivedrai
io sarò viva
senza gloria e trofei
però ancora viva,
non sono arrivata
non conosco la gioia
nè il male oscuro,
vivo
nessuno ti cercherà
solo il tuo dolore non ti abbandonerà ......
soltanto il dispiacere ti darà conforto.........
se vuoi rubare altro tempo
nessuno ti crederà prima o poi il tuo cuore reclamerà
gli anni disattesi che hai gettato via
Io sono qui
ancora in piedi e vivapaura e malinconia
mi hanno resa viva,
nessuna trappola
io uscirò dal bosco
viva nessuna maschera
bianche bugie a me stessa,
viva ...dai parassiti degli annoiati
per elemosinare qualcosa di nuovo,
c'è altra salute da rischiare
prima di essere purificati
Hai camminato sul vuoto
nessun filo attaccato
ti lascerai andare al primo passo sbagliato un acrobata ubriaco ed insicuro di sè ...
hai legato i tuoi sogni
con catene sottili
notte e realtà sono così diseguali
rimpiangerai ogni bacio che hai dimenticato
Se mi rivedrai
io sarò viva
senza gloria e trofei
però ancora viva,
non sono arrivata
da nessuna parte
vivo non conosco la gioia
nè il male oscuro,
vivo
Una Rosa per voi
Vostra carpe Diem
Vostra carpe Diem
venerdì 4 novembre 2011
Stasera.....
Stasera sono proprio incazzata .........
Non sopporto le persone limitate...
Limiti che ,per educazione o per forma mentis sono stati inculcati!!!!!!!!
Non credo in chi urla " Il cambiamento " nel proprio salotto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono stufa di chi vuol far sentire la propria voce ..e si limita in roboanti parole che saranno solo " ECHI"........
Io corro verso chi non ama il proprio eco............
Ho le scatole piene di chi si professa ribelle o pro-sud ........... MA CHE CAZZO STIAMO FACENDO??????????????????? Questi ci fottono ogni giorno che passa................
E' ora di lasciare tutto ....... e farsi avanti!!!!!!
Vostra Avvelenata Carpe Diem
Non sopporto le persone limitate...
Limiti che ,per educazione o per forma mentis sono stati inculcati!!!!!!!!
Non credo in chi urla " Il cambiamento " nel proprio salotto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono stufa di chi vuol far sentire la propria voce ..e si limita in roboanti parole che saranno solo " ECHI"........
Io corro verso chi non ama il proprio eco............
Ho le scatole piene di chi si professa ribelle o pro-sud ........... MA CHE CAZZO STIAMO FACENDO??????????????????? Questi ci fottono ogni giorno che passa................
E' ora di lasciare tutto ....... e farsi avanti!!!!!!
Vostra Avvelenata Carpe Diem
giovedì 3 novembre 2011
Siamo tutti poveri e miseri clown
LA PREGHIERA DEL CLOWN
Antonio de Curtis
Più ho voglia di piangere
e più gli uomini si divertono,
ma non importa, io li perdono,
un po’ perché essi non sanno,
un po’ per amor Tuo
e un po’ perché hanno pagato il biglietto.
e più gli uomini si divertono,
ma non importa, io li perdono,
un po’ perché essi non sanno,
un po’ per amor Tuo
e un po’ perché hanno pagato il biglietto.
Se le mie buffonate servono
ad alleviare le loro pene,
rendi pure questa mia faccia
ancora più ridicola,
ma aiutami a portarla in giro
con disinvoltura.
ad alleviare le loro pene,
rendi pure questa mia faccia
ancora più ridicola,
ma aiutami a portarla in giro
con disinvoltura.
C’è tanta gente
che si diverte
a far piangere l’umanità,
noi dobbiamo soffrire
per divertirla.
che si diverte
a far piangere l’umanità,
noi dobbiamo soffrire
per divertirla.
Manda, se puoi,
qualcuno su questo mondo,
capace di far ridere me
come io faccio ridere gli altri.
qualcuno su questo mondo,
capace di far ridere me
come io faccio ridere gli altri.
Con grande affeto e stima
vostra sempre
Carpe Diem
P.S. tutti , mi auguro , hanno un misero briciolo di autoironia........Io tanto.............
venerdì 28 ottobre 2011
Halloween valore acquisito!!!!
Anche in Italia, purtroppo, la festa pagana di Halloween ha rotto gli argini e dilaga. E non solo tra i banchi di scuola! Questa "festa" impazza in tutta la penisola, dalle discoteche di Milano e Roma alle piazze di paese, dove si ricicla la leggenda della nobildonna Lucida che vendette l'anima al Maligno per mantenersi giovane e bella. I seguaci di Wicca, una religione neopagana in rapida scesa in Europa e Nord America, che venera le forze della natura e segue le antiche pratiche propiziatorie tipiche dei Druidi (antichi sacerdoti Celti), vede in Halloween una delle sue feste principali. Halloween era in origine un'antica tradizione celtica, nata dall'inquietudine del buio dell'inverno, radicata in tutte le società agricole, quando il raccolto doveva essere già nei magazzini e il bestiame al riparo.
. Le origini
Il 1° novembre era il giorno più solenne dell'anno per i Celti (1)
(1) Senza voler negare l'esistenza di alcuni valori umani nella cultura dei nostri antenati celti, dobbiamo tuttavia notare con Vittore Pisani che i sacrifici umani erano, "presso i Celti praticati con una frequenza che ha destato la meraviglia dei contemporanei", sacrifici che potevano andare fino all'antropofagia rituale. (V. Pisani, Le Religioni dei celti e dei balto-slavi nell'Europa precristiana, Istituto editoriale Galileo, Milano, 1950, pp. 41-44).
che solevano fare le loro celebrazioni più importanti durante la notte dal 31 ottobre al 1 novembre, chiamata la notte di Samhaim, il quale era il "Signore della morte, il Principe delle Tenebre". I Druidi credevano infatti che, la veglia di questa festa, i morti dell'anno precedente tornassero sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere. (2)
(2) Era diffusa presso i Celti la credenza nella reincarnazione, cf. V. Pisani, La religione degli antichi Celti, in Storia delle religioni, II, Unione tipografico - Editrice torinese, Torino, 1962, p. 882- 883.
Mentre i contadini spegnevano il focolare per allontanare questi spiriti, i Druidi si radunavano su una collina in mezzo alla querce per compiere la grande cerimonia notturna in cui, tra le danze e i canti, si offrivano dei sacrifici per fare paura agli "spiriti cattivi". Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti del fuoco presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare. In questa occasione chiedevano delle offerte per il loro dio e proferivano delle maledizioni in caso di rifiuto. Donde il "trick or treat" (offerta o maledizione) (3)
(3) Addolcito in Italia nella formula "scherzetto o dolcetto" (www.halloweeen.gozzilla.it).
e le famose rape (oggi zucche) nelle quali bruciava il fuoco sacro. E l'usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween? Viene dai tre giorni di festa che succedevano alla notte dei sacrifici: durante questi giorni, i Celti si mascheravano con le pelli degli animali uccisi "per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche, ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate in cui erano poste le braci del Fuoco Sacro". (4)
(4) Ibid.
Morte e demoni
Ovviamente, Halloween ci riporta in pieno paganesimo, un paganesimo mai sparito e che approfittò dello sconvolgimento religioso della Riforma per ritornare in "superficie": il 31 ottobre, vigilia della festa di Ognissanti (All Hallows' e' en in vecchio inglese), alcuni solevano festeggiare gli spiriti cattivi, lodando quando si opponeva alla bontà, alla bellezza di Dio, alla vita eterna... La Riforma protestante, portando con sé la perdita della fede e sopprimendo molte feste cattoliche (tra le quali la festa di Ognissanti), aveva deviato la pietà e quindi creato le condizioni favorevoli per tali cerimonie sacrileghe. Peggio ancora, la notte del 31 ottobre, capodanno dei Celti, è rimasta come il capodanno degli stregoni, perché è l'inizio di quanto è "cold, dark and dead..." (freddo, buio e morto...) e uno dei loro principali sabba ("Black Sabbath") (5)
(5) Abbé P. François, Halloween..., in "Le Sel de la Terre", 2001, n. 38, p. 182.
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