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martedì 16 agosto 2011

Coltivare una piantina di Marijuana sul balcone di casa? La Cassazione da ok.


Coltivare sul terrazzo di casa una piantina di marijuana non costituisce più reato in Italia. Lo ha stabilito la Cassazione perché il fatto, nonostante il rigido orientamento delle norme sugli stupefacenti, non ha alcuna portata offensiva. L’occasione della pronuncia è stata il ricorso con il quale il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro ha protestato contro l’assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di ‘maria’ sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza). Il ricorso è stato dunque respinto, con questo verdetto i supremi giudici – sentenza 25674 – sembrano volersi lasciare alle spalle quella giurisprudenza che ha stabilito che deve essere sempre punita la coltivazione di sostanza stupefacente.
In particolare la Cassazione, per sdoganare dalla soglia di rilevanza penale il possesso della piantina di canapa indiana, fa riferimento a un principio giuridico che, sebbene timidamente, ha già fatto capolino nella giurisprudenza di merito e di legittimità e che tira in ballo la necessità che il possesso limitato di piante o principi droganti sia in grado di procurare danni. In pratica, ad avviso dei supremi giudici occorre sposare la linea di giudizio che individua nella «problematica dell’offensività» la leva «destinata in futuro ad innovare tutto il sistema penale». Dunque quando la «modestia dell’attività posta in essere» emerge da circostanze oggettive di fatto, come in questo caso la coltivazione di una piantina in un piccolo vaso sul terrazzo di casa con un principio attivo di mg 16, il comportamento dell’imputato deve essere ritenuto del tutto inoffensivo e non punibile anche in presenza di specifiche norme di segno contrario. In conclusione, osserva la Cassazione, non solo non è punibile alcun comportamento non previsto dalla legge come reato, ma non è punibile nemmeno il reato che non procura danni a nessuno: in altre parole «nullum crimen sine lege» ma anche «nullum crimen sine iniuria».

sabato 13 agosto 2011

Ma che senso ha?

 

Discorrendo con un amico sul senso della vita, mi chiese "Ma che senso ha una vita in cui nasci senza chiederlo e muori senza volerlo?"


 Al principio mi sentii in diffoltà...non sapevo proprio cosa dire poi cominciai ad abbozzare qualcosa del tipo:

Non porsi domande sul senso della vita significa rinunciare alla possibilità di comprendere pienamente la nostra esistenza...

Una risposta non esiste solo quando non è possibile formulare la domanda. Ma continuavo a rimurginare sulla  domanda alla quale non riuscivo a dare una risposta. 

°~~°

Alla fine, dissi  che  è come una vittoria alla lotteria nascere...se ci pensi un attimo, è impensabile come concetto,sarebbe bastato un nulla,un granello di polvere che avesse deviato di mezzo secondo l'evolversi degli eventi e tu non saresti qui, io lo reputo un dono, non un qualcosa che non abbia senso.


Gli dissi , poi ,credo che siano proprio questi elementi che danno un senso alla vita... l' unica cosa che possiamo fare è godercela, perchè la vita è una sola e può succedere di tutto...

La morte...eh,la morte purtroppo fa parte del gioco vale la pena continuare a vivere, vale sempre la pena di vivere!

 

Se non avesse  alcun senso non ci sarebbe... la VITA!

 

 

Fìdati della Vita, perché fidandoti non farai altro che dirle che la trovi bella, che la trovi buona,
e la Vita, sedotta, non potrà resistere ai tuoi complimenti,
si darà a te e ti ricompenserà al di là di tutte le tue speranze.

~ Mark Fisher, Il testamento del milionario ~

 

 

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,
perchè il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento.
~ Kahlil Gibran, "Il profeta"

 

Carpe Diem, cogliete l'attimo ragazzi,
rendete straordinarie le vostre vite!

~ dal Film L'attimo Fuggente ~


Carpe Diem

mercoledì 10 agosto 2011

Notte di San Lorenzo

Notte di San Lorenzo, sembra essere in un campo di grano
tra quelle soffici spighe dorate e i canti dei grilli
da ascoltare per sempre con gli occhi socchiusi
dimenticando quelle terre aride e spinose, solo ferite nel cuore.

martedì 2 agosto 2011

Nel mondo...

Più mi guardo intorno e più mi convingo del fatto che
al mondo c'è  bisogno di più amore ... e meno indifferenza!

C'è un bisogno di tenerezza e di affetto in giro che è immenso quanto l'Universo.
IO TI CHIESI
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei

come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

Hermann Hesse da Poesie Romantiche




Amo H . Hesse

Perche'  ti amo
Perche' ti amo  di notte son venuto da te
cosi' impetuoso e titubante
e tu non me potrai piu' dimenticare
l' anima tua son venuto a rubare.

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo  ti potra' salvare.

~ Herman Hesse ~