Sono una goccia stanca di udire questo assordante silenzio,
s'insinua,mi pervade.
Sono una goccia che osserva il tuo volto
sempre arrabbiato,
sempre muto.
Sono una goccia che parla ad un sordo.
Sono una goccia che lavora per una famiglia fatta di sabbia,
ad ogni tocco si sgretola......
Sono la goccia che tu vuoi....
Sono una goccia che si guarda allo specchio, ma non si riconosce!!!
Sono una goccia ribelle!!!
Sai, ho rivisto la pioggia.....
Immenza, chiassosa, scintillante e rumorosa.
Come me!!!
Ho ritrovato me stessa........
prepara la tua valigia, che io ho ritrovato me!!!!!!!!!!!!
Carpe Diem
Carpe diem prende spunto ovviamente dalla celebre frase di Orazio, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato"). Sempre più spesso siamo impegnati nel vivere la routine quotidiana, compiamo sempre le stesse ed inesorabili azioni... senza guardarci per un solo istante " dentro" ... Ma la filosofia conta ancora in un mondo così veloce, fruibile ed immediato? “Che cos’è la conoscenza?”; “Che cos’è l’amore?”.
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domenica 1 maggio 2011
martedì 26 aprile 2011
I rami secchi.....VANNO TAGLIATI
Tagliare i rami secchi. Ciclicamente questa espressione torna alla mia attenzione...
Ma perché è così importante tagliare i
rami secchi? Perché non dare un'alzata di spalle e continuare sulla stessa strada, magari con un po' di comoda finzione che permetta di allontanare una soluzione drastica, che, pensiamo, ci creerebbe sofferenza? Non è più comodo lasciare le cose come stanno? Non è forse vero che, in fondo, è proprio quello che facciamo? Spesso ci ritroviamo a "tornare" nei medesimi posti, a ricercare le stesse persone, nonostante non ci abbiano dato altro che briciole rispetto alle energie ed agli sforzi che in essi abbiamo profuso.
Perché non voltarsi veramente?
Non guardare davvero verso un orizzonte diverso, magari sconosciuto, è vero, ma che ci dia almeno la speranza di portarci qualcosa che la strada vecchia ha dimostrato innumerevoli volte di non poter portare?
Perché "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova" è esperito come un proverbio negativo? Che esso sia vero, è fuori di dubbio. Ma cosa dice di così terribile? Dice che, al di là di cosa ci può portare la strada nuova, ciò che ci ha portato la strada vecchia non l'avremo più... E' così terribile essere liberi dalle catene di un passato che non ha più nulla da dare, recente o antico che sia? E' così terribile avere il tempo e le energie per provare almeno ad ottenere ciò che desideriamo?
Perché si tagliano i rami secchi? Si tagliano affinché nuovi rami possano prendere il loro posto sull'albero della nostra vita. Non so dirvi quante verdi foglie avrà ciascuno di quei nuovi rami. Ma una cosa posso dirvi con certezza: non potrà averne di meno di un ramo già secco.
Ecco perché vale sempre la pena di concedersi di avere un'altra possibilità.
Se i vostri rami sono davvero secchi, se davvero riconoscete che non hanno più frutto da darvi... prendete le cesoie e... datevi un'altra possibilità...... FATE BENISSIMO
Perché "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova" è esperito come un proverbio negativo? Che esso sia vero, è fuori di dubbio. Ma cosa dice di così terribile? Dice che, al di là di cosa ci può portare la strada nuova, ciò che ci ha portato la strada vecchia non l'avremo più... E' così terribile essere liberi dalle catene di un passato che non ha più nulla da dare, recente o antico che sia? E' così terribile avere il tempo e le energie per provare almeno ad ottenere ciò che desideriamo?
Perché si tagliano i rami secchi? Si tagliano affinché nuovi rami possano prendere il loro posto sull'albero della nostra vita. Non so dirvi quante verdi foglie avrà ciascuno di quei nuovi rami. Ma una cosa posso dirvi con certezza: non potrà averne di meno di un ramo già secco.
Ecco perché vale sempre la pena di concedersi di avere un'altra possibilità.
Se i vostri rami sono davvero secchi, se davvero riconoscete che non hanno più frutto da darvi... prendete le cesoie e... datevi un'altra possibilità...... FATE BENISSIMO
VOSTRA Carpe Diem
domenica 24 aprile 2011
L'amore ed il tempo
A ritroso nel tempo voglio andare, pensarti ancor com’era un giorno.
Amante dal dolce sorriso e desiderio, nato da passione ardente faceva dei tuoi gesti prepotenti giochi amorosi, felicità dei sensi.
Paghe cosi le attese, le promesse, uniti perchè tutto di noi si completava eravamo un essere soltanto.
Felici quei momenti in cui si poteva leggere negli occhi l’avvenire, ne tempeste e burrasche all’orizzonte. L’amore era il più forte ora è assopito e stanco messo alla prova ne è uscito mutilato ma non vinto.
Come in battaglia, vince ogni tempo e risorge per mantenere viva ogni promessa.
Amante dal dolce sorriso e desiderio, nato da passione ardente faceva dei tuoi gesti prepotenti giochi amorosi, felicità dei sensi.
Paghe cosi le attese, le promesse, uniti perchè tutto di noi si completava eravamo un essere soltanto.
Felici quei momenti in cui si poteva leggere negli occhi l’avvenire, ne tempeste e burrasche all’orizzonte. L’amore era il più forte ora è assopito e stanco messo alla prova ne è uscito mutilato ma non vinto.
Come in battaglia, vince ogni tempo e risorge per mantenere viva ogni promessa.
mercoledì 20 aprile 2011
In nome della LEGGE io... ABUSO È ora di cambiare
E lo sposo [Renzo Tramaglino] se ne andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: «a questo mondo c’è giustizia, finalmente!» Tant’è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica. (Alessandro Manzoni).
........................................................................................................................................................................Una giovane donna, arrestata per furto, viene violentata dai Carabinieri che l’hanno in custodia. Costoro, interrogati, si difendono dicendo che il rapporto era consensuale. Se la prima notizia non fosse sufficientemente sconvolgente, lo sarebbe la seconda.
Ammesso e non concesso che la versione dei Carabinieri su vera, è possibile per delle guardie avere un rapporto “consensuale” con una detenuta? da L’Espresso, 11 marzo 2011
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Che cosa accade in Afghanistan ai nostri soldati? In quali operazioni sono impegnati? Qual è il grado di minaccia terroristica che incombe sull´Italia? Perché il presidente del consiglio ha ritenuto di tutelare con il segreto di Stato i rapporti tra il Sismi e la Telecom di Marco Tronchetti Provera, a proposito dei dossier raccolti abusivamente dalla società telefonica? Qual è l´interesse nazionale che ha convinto Berlusconi ad apporre il segreto di Stato all´archivio illegale messo insieme da Pio Pompa, braccio destro del direttore del Sismi Nicolò Pollari? E ancora: qual è il grado di accessibilità alle residenze del presidente del Consiglio?
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Dopo Aldo Bianzino, è toccato a un altro consumatore di cannabis. Stefano Cucchi, 31 anni, arrestato per possesso di qualche grammo di cannabis e cocaina viene rinchiuso a Regina Coeli , poi trasferito all'ospedale Pertini di Roma muore subito dopo. Sul suo corpo i genitori hanno riscontrato tumefazioni e lesioni.
Al momento dell'arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe, non aveva segni di alcun tipo sul viso. La mattina seguente, all'udienza per direttissima, il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi".
" Cucchi non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità". Dal carcere, invece, viene disposto il ricovero all'ospedale Pertini. "Pare per 'dolori alla schiena'". "Ai genitori non è consentito di vedere il figlio . L'autorizzazione al colloquio giunge quando è troppo tardi perchè Stefano era già morto. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all'obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato". ....................................................................................................................................................................
Questi sono tristi casi, ma indicativi di una cultura in cui l’abuso di potere, a cominciare dai vertici dello Stato, è pratica diffusa. È ora di cambiare !!!!!!!!!!!!!
sabato 16 aprile 2011
PIANETA TERRA
Lassù,
il brusio degli uomini
non si sente più.
Puoi vedere soltanto
una sfera bianca,
verde e azzurra,
meravigliosa e bellissima,
che ruota silenziosamente
sospesa nell'immensità.
E' la nostra casa,
il nostro mondo,
la nostra astronave
che ci porta in giro
per l'universo.
Non distruggiamola.
Non maltrattiamola.
Proteggiamola.
Amiamola.
Come se fosse
il nostro giardino.
Perchè è molto di più
del nostro giardino.
Finchè possiamo.
Finchè siamo in tempo.
La persona grande di animo e di spirito
Prima di agire, bisogna riflettere. Bisogna interrogarsi, per capire cosa bisogna fare, come occorre intervenire.
A volte è facile, o almeno appare facile, darsi delle risposte, ma spesso non è così. In questi casi bisogna riflettere a fondo, senza lasciarsi trascinare dall'impulsività.
A volte ci verrebbe spontaneo reagire in un certo modo a certe situazioni, quando spesso questa spontaneità è nociva. Perchè la reazione più immediata è quella che gratifica il proprio io. Faccio un esempio: se qualcuno offende, si comporta male, ti usa, si è portati a reagire in modo tale da rafforzare il solco che divide, e ciò non è bene. La persona grande di animo e di spirito cerca di avvicinarsi agli altri, anche quando questo implica una rinuncia per il proprio ego. La persona grande di spirito, a costo di soffrire, cerca sempre di avvicinarsi al prossimo, perchè l'amicizia è ricchezza, perchè così si potrà costruire qualcosa di migliore.
La situazione è abbastanza complessa, perchè la risposta non deve neanche essere tale da mortificare il proprio io. Bisogna tendere verso una situazione in cui il mondo esterno, con tutti i suoi attori, non è in grado di mortificare il proprio io, in nessun caso; in una tale situazione sarebbe possibile rispondere sempre nel modo più giusto e corretto, nel modo più appropriato per migliorare la realtà. Per raggiungere questa condizione di invulnerabilità, è necessario un cammino lungo e faticoso, ma la meta che si consegue è di migliorare se stessi ed essere pronti a fare qualcosa per cambiare il mondo.
Grande non è colui che dice "occhio per occhio, dente per dente". Grande è colui che è capace di convertire il male in bene, colui che trasforma in positivo. Il primo atteggiamento è da tutti, il secondo da pochi. Questo non vuol dire che bisogna essere buonisti in ogni circostanza. Per fare un esempio estremo si può dire che probabilmente i metodi di Gandhi non potevano essere utilizzati contro Hitler, e a volte essere buoni ad ogni costo produce effetti negativi, quando certi gesti non vengono compresi. Ma a volte un gesto buono può produrre degli effetti positivi, e in questi casi bisogna sforzarsi di agire come suggerisce la razionalità.
A volte mi chiedo anche se con il passare dei secoli le cose siano migliorate, oppure no. E' una domanda difficile, però possiamo considerare che forse diecimila anni fa il concetto di fratellanza, l'idea di fare del bene, di migliorare il mondo, non erano nella testa di nessuno. Ora non solo queste idee sono nella testa di alcuni, ma addirittura sembra esserci una ampia condivisione di questi concetti.
Questo, forse, può darci qualche speranza.
giovedì 14 aprile 2011
PANTA REI....
Panta rei , tutto scorre
tutto scivola via
si perde nelle sabbie del tempo
lasciando ricordi , sensazioni .
sarebbe bello fermare l’ attimo che ci appassiona
lasciarlo lì
sospeso… viverlo , riviverlo
cucircelo addosso
ma
l’ orologio del tempo non conosce pause
forse meglio così
seguitare sulla strada senza rimpianti
confezionare sensazioni diverse
guardandoci allo specchio
sorridendo
ad una nuova ruga
che spunta sulla nostra pelle
tutto scivola via
si perde nelle sabbie del tempo
lasciando ricordi , sensazioni .
sarebbe bello fermare l’ attimo che ci appassiona
lasciarlo lì
sospeso… viverlo , riviverlo
cucircelo addosso
ma
l’ orologio del tempo non conosce pause
forse meglio così
seguitare sulla strada senza rimpianti
confezionare sensazioni diverse
guardandoci allo specchio
sorridendo
ad una nuova ruga
che spunta sulla nostra pelle
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