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venerdì 10 gennaio 2014

Nuvole

Ma tu l'hai mai guardato il cielo?
Hai mai alzato la testa e sei rimasto ad osservare la sua immensità?
Stesa o appoggiata a terra...apro gli occhi al mio cielo e osservo.
Aspetto.

Hai visto le nuvole?...ah..le nuvole..con le sue macchie e i suoi disegni messaggeri..

Nuvole sparate lì...a caso..trascinate e sfumate di venti...
Nuvole smarrite...incomprese...sparite.
Chissà da quanto viaggiano..si trascinano per arrivare a me..ad i miei occhi..sulla mia testa....

Le nuvole le guardo sempre.
Per me sono importanti...mi danno le risposte alle domande..mi indicano la via.
Chi non le ha mai guardate,osservate e comprese..non lo può capire.
Nuvole che si trasformano,mentre le guardo con la testa fuori dal finestrino e il mento appoggiato che mi lascia una riga sulla pelle...vibro con l'andare della macchina e il sole e l'aria mi rinfrescano la pelle...intanto la vita corre e le nuvole camminano con lei...

Guarda ,quella lì sembra un'angelo.                                 Le ali allungate verso l'alto..bianche che spiccano il volo squarciando l'azzurro di questo cielo...
Non è la mia bizzarra e profonda fantasia..è vero.

Guarda quella laggiù che sembra proprio un viso conosciuto...che mi guarda e sorride...è lei sono sicura...
Guardale le nuvole e saprai cosa vuol dire...si trasformano,corrono...non si fermano mai..spariscono,le ritrovo...nascondono il sole..ma poi lo celano.
E intanto la mia faccia ruota..camminano i miei occhi...luminosi che aspettano..bramano...
Tra una pennellata bianca e l'altra ,dipinta sulla tela azzurra dell'infinito cielo,scorgo un preciso segno...è la mano che mi prende,che mi indica la via..
Cielo che di notte oscuri tutto e tutto nascondi.
Nuvole d'arcobaleno che io vi guardo e comprendo che quei semplici segni in cielo sono le mie risposte,non della fantasia ,ma dell'anima mia.
Anima che si riflette dentro te,che sta crescendo e prendendo in mano la vita.
La mia vita.
Nuvole io non vi perdo mai,vi aspetto .
Nuvole filtrate di luce pura...candide anime vaganti,in un girotondo infinito..saltellate,sparite..ammaliate.
Nuvole che poi sparite,all'improvviso e il mio cuore batte forte..ho paura di non potervi scorgere domani.
Ma quando mi sveglio con il sole che filtra nella camera..e il sole mi inizia già a scaldare e a chiamare,
scendo a piedi nudi e trascino con me quel candido drappo
.. percorro lenta e tremolante 
la via che mi porta a voi..con un solo gesto tolgo i capelli  dalla fronte..con le mani mi lustro gli occhi
e apro la finestra alla vita ,al giorno nuovo che è arrivato...
ed eccovi ,già li, ad aspettare che io vi legga.

Come un giornale, che in edicola aspetta il lettore comprante.

Vi ritrovo e non vi perdo mai.
Nuvole di verità,
di gioia e dolore.

Nuvole di immensità...
candore puro di ovatta e zucchero filato...
battito d'ali di piume candide svolazzanti..
Angeli di verità.
Nuvole.
Vostra Carpe Diem

sabato 28 dicembre 2013

Chri...

E mi trovo qui , con i miei pensieri, le mie paranoie, i miei umori....
Ma stasera è diverso, ho pensato di scrivere un post per te ...
Christian, mi manchi!!!!
Non lo saprai mai o forse sì???

"Te ne sei andato firmando il tuo partire
con un segno indelebile e crudele.
Hai portato con te, come fardello,
l’umanità che ti rendeva raro,
la gentilezza che sempre ci stupiva
ed il  sapere che donavi a tanti
affascinandoli con la tua parola.
Tu, come un faro, arricchivi di luce
percorsi impervi, vette faticose.
Hai dato tanto, e forse poco hai avuto.
Ora che sei lontano,
in uno spazio che noi non conosciamo,
io voglio proseguire quel cammino
che mi indicasti con chiarezza estrema
e voglio ricordare il tuo sorriso 

per rendere la mia pena più leggera"



Tu non credi  all' aldilà, come me del resto io....
Sono passati centosei giorni che tu non ci sei più!!!!
A me sembra un'eternità!!! 
Sembra che siano passati secoli.... tempo cristallizzato !!!


Mi manca quando mi telefonavi e subito dicevi  :
" Hey Giò, come stai?" 
Sarà puerile...
Mi manca la tua voce!
Quest'anno il Natale è stato diverso... non c'eri tu che ci chiamavi , che ci rallegravi...
Sono centosei giorni ...
Ricordo quella domenica... ho pianto tutto il giorno!!!
Ricordo quando mi chiedevi il senso della vita...
 ed io m'inventavo di tutto e poi si finiva col Vasco ...

Ma non voglio ricordare la fine!
Voglio ricordare di quando eri felice!!!

Di quando mi tiravi su, di quando mi strappavi sorrisi a forza e ci riuscivi sempre!!!
Di quando eri incazzato ed io ti facevo ridere... :-)
Voglio ricordare di quando con il cuore pieno di speranze mi dicesti  che avevi trovato l'amore della tua vita!!! 
" Giò io parto, sai, vado in Canada dalla mia Principessa....
( no comment!) 
Forse avrei fatto bene a parlare....

Voglio ricordare di quando avevi il tuo lavoro, il " PANE QUOTIDIANO" , quello che ti dava dignità, vita...
 QUELLO che te l'ha tolta... 
La stessa " Dignità tolta a tanti ... 
La stessa dignità calpestata e schiacciata quotidianamente da questa specie di classe dirigente...
" -BASTARDI!!!!!!!-

Voglio ricordare di te quando mi dicevi : " Giò la vita è tutto un brivido che vola via... VIVILA tutta"



Voglio ricordare di te e dei tuoi lunghi giri in bici...
Leggo i commenti sulla tua bacheca ... ci sto male!!!
Aspetto sempre una tua replica che non arriva mai...
Luisa, la ricordi?
Quanto ha pianto...
Ma ora  t'immagino  in bici, felice, senza pensieri...
106 giorni!!!
Chri... solo 106 giorni!!!
Ciao Chri!!!

Tua Giò



mercoledì 18 dicembre 2013



"Natale è quando provi nostalgia di casa, anche quando sei a casa."

Il silenzio

"Ma tu lo hai mai sentito il silenzio? 
Quello vero... 
Quello che ti rompe i timpani, quello assordante, quello che spacca i vetri dell'anima? 

 Spazio datemi spazio ch'io lanci un urlo inumano,
 quell'urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano.
Alcuni raggiungono la loro massima cattiveria nel silenzio..."

 Il freddo di quei giorni semplificava un po' le cose, ed era bello anche per questo. Bisognava stare fermi, per meglio sopportare la forza del vento, per meglio opporre il proprio corpo alla pesantezza dell'aria fredda... in fondo mancavano pochi giorni al Natale. Ma con animo imperturbabile attendeva estranea...
L'estraneità è quasi una gioia in giornate come quelle, fredde e limpide come il vento, lontane come solo l'inverno sa essere.Era già da un po' che non ascoltavo più, il freddo mi sembrava l'unica cosa reale,ed era bene così. 
In fondo la conoscenza del perché rende tutto senza significato...


Vostra Carpe Diem 
                                           

sabato 5 ottobre 2013

Riflessioni d'Autunno.


Spiagge vuote,detriti di conchiglie. 
Passeggio lentamente, tranquilla, il mare spumeggia armoniosamente disinteressato. 
Pioggia fine si intinge su miei capelli sottili , respiro a pieni polmoni inalando brezza, sale, aromi, salsedine. 
E' fresca l’ aria. 

Vaghi i miei pensieri trasparenti, forse confusi abbastanza, ma puliti, sì non inquinati. 
Delusa forse un po', sicuramente stanca.
 Sono sola con me, con il mare e i gabbiani. 
Sono sola, rifletto e passeggio. 

Guardo il mare che continua ad ignorarmi indifferente in una vera e buona giornata d’Autunno!!!!
Carpe Diem

martedì 6 agosto 2013

Voler cambiare gli altri è pura follia!!!!!

Si prova ansia perché crediamo troppo ai nostri pensieri, ci attacchiamo ad essi e vogliamo avere sempre ragione; e ci crediamo a tal punto da pretendere di voler cambiare le persone intorno a noi e persino il governo e il tempo!
Come non possiamo cambiare le stagioni o il tempo o l’epoca di fioritura delle piante, così non possiamo cambiare i nostri pensieri spontanei che sono prodotti dal cervello che è parte integrante della natura come il mare agitato, le nubi temporalesche e il vento impetuoso.
E’ il cervello che produce i pensieri, così come la cistifellea produce la bile che serve a digerire i grassi: e dunque i pensieri spontanei, anche se sono nostri, non siamo noi a produrli.                 Amanita phalloides
 I pensieri spontanei sono un prodotto della natura, come l’erba infestante (che fa ammazzare di fatica i contadini) e i funghi velenosi… Non devi raccogliere i funghi velenosi e non devi ascoltare la tua vocina interiore (i pensieri negativi) perché è troppo deprimente.
Ma noi cosa facciamo? Crediamo tanto ai pensieri che ci arrivano spontaneamente, pensiamo che siamo noi a produrli volontariamente – quanta presunzione! – e pretendiamo di cambiare coloro che hanno pensieri diversi dai nostri che, a loro volta, vorrebbero cambiare noi… Questa è la follia degli esseri umani!
E siccome non riusciamo a cambiare il comportamento degli altri, a ridurli come noi vorremmo, a fargli fare ciò che piacerebbe a noi…, ossia a manipolarli a nostro uso e consumo, ci sentiamo imperfetti, impotenti, frustrati, incapaci, tristi e proviamo immediatamente paura, ansia, rabbia, risentimento, mal di testa, mal di schiena e naturalmente abbiamo tanti pensieri negativi. E per alleviare la nostra sensazione di impotenza  proiettiamo i nostri sentimenti e le nostre inadeguatezze incolpando gli altri, a cominciare da chi ci sta più vicino, ossia le persone più care! Un capro espiatorio si trova sempre!

sabato 11 maggio 2013

Una mamma....


Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.


Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande.

  Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.


Una mamma è come una sorgente.

Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.


Una mamma è come il mare.

Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.


Ti dirà: “Buon cammino bel cavaliero!”
Una mamma è questo mistero.
Ti voglio bene "mammetta"
Tua  Giò !