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mercoledì 11 maggio 2011

I legami ... e le anime gemelle

Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli. L’intelletto può intromettersi e dire: “Io non so chi tu sia”, ma il cuore lo sa. Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere. Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli. Lui può anche non riconoscerti, anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo, anche se in effetti lo conosci. Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi. Puoi vedere la carica potenziale, il futuro. Lui forse no. Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore. Ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo. Tu t’affliggi e ti struggi, lui se ne va. Il destino può essere così delicato a volte beffardo!
Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione. L’energia liberata è enorme. Il riconoscimento dell’ anima gemella può essere immediato. Si avverte un’ improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. Di conoscerla cosi profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più. E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.... E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita......

venerdì 6 maggio 2011

Come l'acqua

Sei come l'acqua,
insapore, ma indispensabile;
inodore, ma che lava via le lordure.
Sei come l'acqua,
 travolgi come un fiume in piena,
come una notte tempestosa,
come un uragano,
graffi  il cuore e scappi,
poi il silenzio ...
Indispensabile silenzio.

martedì 3 maggio 2011

A' mamma


Chi tene 'a mamma si che furtunato,
pecché na mamma vale nu tesoro
nun 'mborta ca tenesse pate é ssore
à mamma é n'ata cosa,
na cosa eccezzionale difficele a spiegá.
Essa ca sempe veglia, essa ca spia sempe,
essa ca sape tutto, senza l'addumanná .
'A mamma è na gendarma ca patria nun pó dá,
e quanne sta' in pericolo a primma che si chiamme
é sempe chella llá.
'A mamma é na putenza a nun puté emitá,
a mamma na sapienza ca l'arte nun pó fá

domenica 1 maggio 2011

Sono una goccia

Sono una goccia stanca di udire questo assordante silenzio,
s'insinua,mi pervade.
Sono una goccia che osserva il tuo volto
sempre arrabbiato,
sempre muto.
Sono una goccia che parla ad un sordo.
Sono una goccia che lavora per una famiglia fatta di sabbia,
ad ogni tocco si sgretola......
Sono la goccia che tu vuoi....
Sono una goccia che si guarda allo specchio, ma non si riconosce!!!
Sono una goccia ribelle!!!
Sai, ho rivisto la pioggia.....
Immenza, chiassosa, scintillante e rumorosa.
Come me!!!

Ho ritrovato me stessa........
prepara la tua valigia, che io ho ritrovato me!!!!!!!!!!!!
Carpe Diem

martedì 26 aprile 2011

I rami secchi.....VANNO TAGLIATI


Tagliare i rami secchi. Ciclicamente questa espressione torna alla mia attenzione...Albero spoglio dMa perché è così importante tagliare i
rami secchi? Perché non dare un'alzata di spalle e continuare sulla stessa strada, magari con un po' di comoda finzione che permetta di allontanare una soluzione drastica, che, pensiamo, ci creerebbe sofferenza? Non è più comodo lasciare le cose come stanno? Non è forse vero che, in fondo, è proprio quello che facciamo? Spesso ci ritroviamo a "tornare" nei medesimi posti, a ricercare le stesse persone, nonostante non ci abbiano dato altro che briciole rispetto alle energie ed agli sforzi che in essi abbiamo profuso.
Perché non voltarsi veramente?
Non guardare davvero verso un orizzonte diverso, magari sconosciuto, è vero, ma che ci dia almeno la speranza di portarci qualcosa che la strada vecchia ha dimostrato innumerevoli volte di non poter portare?
Perché "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova" è esperito come un proverbio negativo? Che esso sia vero, è fuori di dubbio. Ma cosa dice di così terribile? Dice che, al di là di cosa ci può portare la strada nuova, ciò che ci ha portato la strada vecchia non l'avremo più... E' così terribile essere liberi dalle catene di un passato che non ha più nulla da dare, recente o antico che sia? E' così terribile avere il tempo e le energie per provare almeno ad ottenere ciò che desideriamo?

Perché si tagliano i rami secchi? Si tagliano affinché nuovi rami possano prendere il loro posto sull'albero della nostra vita. Non so dirvi quante verdi foglie avrà ciascuno di quei nuovi rami. Ma una cosa posso dirvi con certezza: non potrà averne di meno di un ramo già secco.
Ecco perché vale sempre la pena di concedersi di avere un'altra possibilità.

Se i vostri rami sono davvero secchi, se davvero riconoscete che non hanno più frutto da darvi... prendete le cesoie e... datevi un'altra possibilità...... FATE BENISSIMO
Parco nel verde della foschia mattutina 
VOSTRA Carpe Diem

domenica 24 aprile 2011

L'amore ed il tempo

A ritroso  nel tempo voglio andare, pensarti ancor com’era un giorno.
Amante dal dolce sorriso e desiderio, nato da passione ardente faceva dei tuoi gesti prepotenti giochi amorosi,  felicità dei sensi.
Paghe cosi le attese, le promesse, uniti perchè tutto di noi si completava eravamo un essere soltanto.
 Felici quei momenti in cui si poteva leggere negli occhi l’avvenire, ne tempeste e burrasche all’orizzonte. L’amore era il più forte ora è assopito e stanco messo alla prova ne è uscito mutilato ma non vinto.
Come in battaglia, vince ogni tempo e risorge per mantenere viva ogni promessa.

mercoledì 20 aprile 2011

In nome della LEGGE io... ABUSO È ora di cambiare

E lo sposo [Renzo Tramaglino] se ne andò, col cuore in tempesta, ripetendo sempre quelle strane parole: «a questo mondo c’è giustizia, finalmente!» Tant’è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si dica. (Alessandro Manzoni).
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Una giovane donna, arrestata per furto, viene violentata dai Carabinieri che l’hanno in custodia. Costoro, interrogati, si difendono dicendo che il rapporto era consensuale. Se la prima notizia non fosse sufficientemente sconvolgente, lo sarebbe la seconda.
Ammesso e non concesso che la versione dei Carabinieri su vera, è possibile per delle guardie avere un rapporto “consensuale” con una detenuta? da L’Espresso, 11 marzo 2011
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Che cosa accade in Afghanistan ai nostri soldati? In quali operazioni sono impegnati? Qual è il grado di minaccia terroristica che incombe sull´Italia? Perché il presidente del consiglio ha ritenuto di tutelare con il segreto di Stato i rapporti tra il Sismi e la Telecom di Marco Tronchetti Provera, a proposito dei dossier raccolti abusivamente dalla società telefonica? Qual è l´interesse nazionale che ha convinto Berlusconi ad apporre il segreto di Stato all´archivio illegale messo insieme da Pio Pompa, braccio destro del direttore del Sismi Nicolò Pollari? E ancora: qual è il grado di accessibilità alle residenze del presidente del Consiglio?
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Dopo Aldo Bianzino, è toccato a un altro consumatore di cannabis. Stefano Cucchi, 31 anni, arrestato per possesso di qualche grammo di cannabis e cocaina viene rinchiuso a Regina Coeli , poi trasferito all'ospedale Pertini di Roma muore subito dopo. Sul suo corpo i genitori hanno riscontrato tumefazioni e lesioni.
Al momento dell'arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe, non aveva segni di alcun tipo sul viso. La mattina seguente, all'udienza per direttissima, il padre nota tumefazioni al volto e agli occhi".
" Cucchi  non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità". Dal carcere, invece, viene disposto il ricovero all'ospedale Pertini. "Pare per 'dolori alla schiena'". "Ai genitori non è consentito di vedere il figlio . L'autorizzazione al colloquio giunge quando  è troppo tardi perchè Stefano era già morto. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all'obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato".
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Questi sono  tristi casi, ma indicativi  di una cultura in cui l’abuso di potere, a cominciare dai vertici dello Stato, è pratica diffusa. È ora di cambiare !!!!!!!!!!!!!